Carta, poesia,
e il gesto che le tiene insieme.
Materia che si lascia toccare.
La carta è materia che si lascia toccare. Ruvida o porosa, conserva l'odore del viaggio che ha compiuto prima di arrivare tra le dita. Ha sempre una storia precedente alla nostra.
Può essere piegata, tagliata, modellata. Vive anche quando è spazio vuoto. Leggera, silenziosa, ospita segni e messaggi che le sue fibre custodiscono come memoria indistruttibile.
È il luogo dove un'idea trova corpo.
Squarcio di luce
che cerca dimora.
La poesia è un evento istantaneo, uno squarcio di luce. Per esistere oltre l'attimo, cerca dimora.
Quando le parole si posano sulla carta, l'emozione diventa forma stabile: può splendere nel presente e attraversare il tempo. Ogni rilettura è la prima.
Quando la leggerezza dell'ispirazione incontra la solidità della materia, istante e memoria si legano per sempre.
"Se la poesia è un vento
che cerca dimora,
la carta è la terra
che lo accoglie."
Quattro verbi,
un piccolo rito di cura.
Un paper poetry nasce da pochissimi strumenti: carta, taglierina, colla. E da quattro gesti, ripetuti ogni volta come un piccolo rito.
Diamo forma al pieno e custodiamo il vuoto:
l'uno è materia, l'altro è attesa.
Forse pensi a qualcuno
a cui scriverlo.
Scrivici e ti richiameremo. Da una breve call comincia il tuo paper poetry.
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