Pragma
Una carta piegata molte volte.
Pragma è la parola greca per l'amore che ha attraversato il tempo. Non quello che nasce (è Eros), ma quello che è rimasto: pazientemente, attraverso anni e crepe, fino a diventare una struttura. Pragma significa letteralmente cosa fatta: l'amore che si è costruito, non quello che è stato dichiarato.
È un'idea radicale, in un'epoca che tende a celebrare gli inizi. Ma i greci avevano capito che c'è una bellezza che riguarda solo il dopo: la complicità muta dei lunghi anniversari, la fedeltà a una promessa che non era più necessaria, il modo in cui due persone imparano a farsi spazio senza farsi male.
La carta che porta Pragma è ocra-cuoio, leggermente scura, con la grana di chi ha vissuto. È piegata molte volte: ogni piega è una stagione superata, una decisione presa insieme, un piccolo nodo sciolto.
Ocra cuoio, fibre forti. Una carta che migliora invecchiando, come certi tessuti, certi vini, certi legami.
Una piega ripetuta, ondulata. Il segno del tempo che non spezza, ma struttura.