ἀγάπη

Agape


Una carta donata
senza chiedere ritorno.

[ Agape — opera della collezione, 23×23 cm ]
— SUL DARE

Agape è la parola più alta del greco, e anche la più rara. È l'amore che non aspetta restituzione: quello che il Nuovo Testamento sceglie quando vuole dire amate il prossimo vostro, e che la filosofia antica usa per nominare il gesto puro. Dare senza calcolo, senza misura, senza neanche la certezza di essere visti.

Non è caritatevole nel senso pesante del termine. È un movimento più sottile: l'attenzione a qualcuno che potrebbe non ricambiare. La sorpresa offerta a chi non se l'aspetta. La cura prestata in silenzio.

La carta che porta Agape è quasi-bianca, luminosa, leggera. Non si fa notare per sé: si fa notare per quello che custodisce. Un paper poetry Agape è il regalo che fai senza che sia il tuo turno di farlo — e proprio per questo arriva più forte.

— LA CARTA

Bianco luminoso, fibre finissime. Una carta che non ostenta nulla: la sua bellezza è nel non occupare spazio.

— IL SEGNO

Un solo elemento isolato, piccolo, al centro. Tutto il vuoto attorno è il dono.

— PER CHI

Tre modi di dire Agape
con un paper poetry.

Un grazie inaspettato
A chi ti ha dato qualcosa senza saperlo.
Un pensiero a distanza
Per qualcuno lontano, che non ha chiesto di essere pensato.
Un riconoscimento silenzioso
Quando vuoi dire ti vedo, e basta.
— AGAPE, PER QUALCUNO?

C'è un nome,
che non si aspetta nulla da te.

Scrivici e ti richiameremo. In una breve call ci racconti per chi e perché — al resto pensiamo noi.

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